Minestra di porcini con polpette di sedano rapa

Inverno, tempo di minestre e zuppe calde! Come non provare allora questa minestra vegan, a base di funghi e sedano rapa? Davvero squisita, anche nella sua variante vegetariana.

12 Febbraio 2018
Minestra di porcini con polpette di sedano rapa

Ingredienti

120 g di porcini freschi
200 g di porro
200 g di carote
1 cucchiaio di burro vegetale

Per il brodo
1 costa di sedano pulita
5 fettine di funghi porcini secchi
4 chiodi di garofano
sale

Per le polpette
500 g di sedano rapa
100 g di pane (gluten free se intolleranti)
4 cucchiai di cannellini cotti
1 cucchiaio di prezzemolo
2 cucchiai di pane grattugiato (gluten free se intolleranti)
1 cucchiaino di succo di zenzero
sale

Procedimento

■ Per il brodo. Mettete il sedano in una pentola con un litro di acqua leggermente salata e gli altri ingredienti; cuocete per 15 minuti e filtrate.

■ Per le polpette. Sbucciate con il pelapatate il sedano rapa, lavatelo e affettatelo finemente. Cuocetelo al vapore per circa 15 minuti, finché non sarà morbido.

■ Mettete in una ciotola il pane, possibilmente senza crosta, ammorbiditelo con un po’ di brodo caldo e strizzatelo.

■ Radunate poi nel mixer il sedano rapa cotto, il pane ammollato, i cannellini, il succo di zenzero, il sale e il prezzemolo già tritato. Lavorateli fino ad amalgamarli, quindi togliete il composto dal mixer e incorporate il pane grattugiato.

■ Dividetelo in tanti pezzi di grandezza simile, cui darete una forma tonda od ovale; lasciate riposare.

■ Pulite bene il porro, passate i porcini freschi con un canovaccio umido per eliminare la terra; tagliate a rondelle il primo e a dadini i secondi. Pelate le carote e riducetele a cubetti medio-piccoli.

■ Fate sciogliere il burro e rosolatevi gli ortaggi per qualche minuto, poi aggiungete il resto del brodo. Portate a cottura in 20 minuti. Unite le polpette alla minestra, che servirete calda nei piatti.

VARIANTE VEGETARIANA

Se vi trovate in difficoltà a tenere insieme l’impasto delle polpette aggiungete un piccolo uovo.

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Ricetta tratta dal libro Zuppe felici

Minestroni, zuppe e vellutate sono piatti della tradizione contadina che non tramontano mai, neppure nella nostra opulenta società. Il loro segreto? Semplicità della preparazione, varietà dei sapori e ricchezza dei nutrienti, soprattutto se i prodotti sono bio.

Il libro è composto da 50 ricette suddivise per le quattro stagioni, a dimostrare che le zuppe non sono adatte solo nei mesi freddi. Ortaggi, legumi secchi e freschi, cereali, erbe aromatiche e spezie sono gli ingredienti di base, accompagnati da olio d’oliva rigorosamente extravergine, mentre nocciole, anacardi, mandorle e noci aggiunte a fine cottura rappresentano una valida integrazione.
Pochi ed essenziali gli strumenti: pentola, coltello, tagliere, passaverdura o mixer a immersione sono più che sufficienti per preparare le nostre minestre. Semplici i trucchi del mestiere: la vellutata è diventata troppo liquida? Aggiungiamo un paio di cucchiaini di amido di mais o di farina di riso. Al contrario, è troppo densa? Allunghiamo con un po’ di brodo o acqua caldi.

Zuppe felici perché buone, sane e quasi totalmente prive di prodotti di origini animale. A parte qualche spolverata di formaggio, che si può usare a discrezione, le ricette di questo libro impiegano esclusivamente ingredienti di provenienza vegetale. Splendide le fotografie di Giancarlo Gennaro e dell’autrice che accompagnano ciascun piatto.

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di Terra Nuova


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