Hamburger di lupini: una scoperta

I lupini sono legumi ricchi di omega-3 e omega-6, quindi utilissimi per contrastare l’insorgenza del colesterolo cattivo. Inoltre sono ricchi di proteine, perciò sono un valido sostituto della carne. E ultima cosa, ma non meno importante, la farina di lupini è un alleato irrinunciabile per chi soffre di celiachia, poiché, pur essendo priva di glutine, ha un potere legante paragonabile ad una farina con glutine (al contrario, ad esempio, di quella di mais o di riso).

08 Settembre 2016

Se a cena si è esagerato perché troppo golosi, se la sete e il caldo estivo ci tengono svegli tutta la notte e se al mattino si prova un enorme senso di pesantezza, allora si prospetta una lunga giornata da affrontare pentendosi degli eccessi della sera precedente. Ma è possibile correre ai ripari, scegliendo cibi leggeri, disintossicanti e facili da digerire. Giulia De Lorenzi, aspirante chef, ci guida con ghiotti consigli.

«L’obiettivo è quello di purificarsi senza rinunciare al gusto e al nutrimento – spiega Giulia - Magari aiutandosi con una bella passeggiata all’aria aperta e una piacevole pedalata in bicicletta. A pranzo la faccenda è semplice se si è da soli e si deve accontentare solo se stessi. E quindi una bella e ricca insalatona: insalata canasta, radicchio rosso, cetrioli, pomodori, carote, qualche foglia di basilico, una generosa manciata di semi oleosi (tra cui semi di zucca e di chia) e anacardi. Il tutto condito con olio extra vergine di oliva e acidulato di umeboshi, zenzero in polvere e pepe. Niente sale (l’acidulato ne contiene già). Tutti ortaggi che favoriscono la digestione, puliscono l’intestino e combattono la ritenzione idrica. I semi oleosi danno il loro fondamentale apporto proteico e di grassi super buoni. Il basilico aiuta in caso di bruciore di stomaco. L’acidulato di umeboshi è una scoperta meravigliosa: un condimento saporito che non provoca eccessiva acidità all’interno dello stomaco (come invece avviene con l’aceto). E qualche crackers di segale per apportare la giusta dose di carboidrati complessi e fibre».

«A cena però la faccenda si può complicare se cisono ospiti, oppure il marito o il resto della famiglia, magari bocche molto più esigenti da soddisfare. Occorrono cose saporite e ricche, non bastano un passato di verdure o un piatto di ortaggi sapientemente spadellati. Ecco che allora si può ricorrere agli hamburger di lupini, ci vogliono anche zucchine e carote. I lupini sono legumi ricchi di omega-3 e omega-6, quindi utilissimi per contrastare l’insorgenza del colesterolo cattivo. Inoltre sono ricchi di proteine, perciò sono un valido sostituto della carne. E ultima cosa, ma non meno importante, la farina di lupini è un alleato irrinunciabile per chi soffre di celiachia, poiché, pur essendo priva di glutine, ha un potere legante paragonabile ad una farina con glutine (al contrario, ad esempio, di quella di mais o di riso)».

Hamburger di lupini: ecco la ricetta (con queste quantità si ottengono 4 hamburger).

Ingredienti:

-       400 g lupini sgocciolati

-       1 carota grattugiata

-       1 zucchina

-       2 cucchiai abbondanti di farina di glutine

-       1 cucchiaio di lievito alimentare secco in fiocchi

-       1 cucchiaio di alghe disidratate (sono fatte apposta per condire le insalate perché non necessitano di ammollo)

-       1 cucchiaino di capperi sotto sale (ben sciacquati)

-       1 cucchiaio di semi di girasole

-       zenzero in polvere

-       curcuma in polvere

-       fieno greco in polvere

-       guaranà in polvere

-       cumino in polvere

-       acqua q.b.

-       2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva

Cosa fare:

-       Sgusciare i lupini: è una scocciatura, ma mangiare le pellicine dei lupini sarebbe peggio.

-       In un mixer versare: lupini, carota grattugiata, zucchina a pezzi, capperi, olio e frullare per bene, aggiungendo anche dell’acqua per facilitare il tutto.

-       Aggiungere: zenzero, fieno greco, guaranà, cumino, curcuma, farina di glutine, lievito alimentare secco e dare un’altra frullatina.

-       Versare il tutto in una ciotola, aggiungervi le alghe ed i semi di girasole, e mescolare con un cucchiaio.

-       A questo punto, dividere il composto in parti uguali (io l’ho diviso in 4 parti) e, compattando per bene con le mani, dare la forma tipica dell’hamburger.

-       Cucinare gli hamburger in una padella leggermente oleata, finché non saranno belli dorati da entrambi i lati.

-       Variante: dopo averlo cotto in padella, un hamburger viene tagliato in 4 parti da posizionare su fette di pane tostato (pane fatto con pasta madre e cotto a legna) e ripassato il tutto in forno a 200°C per 5-6 minuti.

Finitura del piatto: servire caldo, accompagnato da zucchine gialle cotte a fuoco lento per renderle morbide e dolci, e da barbabietole cotte al vapore, un filo d’olio extra vergine e qualche fogliolina di basilico greco.

Tutti a tavola e…buon appetito!

Vedete, con ciò che si ha in casa si ottengono piatti gustosi, salutari, genuini e colorati.

di Terra Nuova

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