La scienza è democratica: il convegno di Firenze ha aperto la strada

Grande soddisfazione da parte del pubblico e dei relatori al convegno del 10 marzo a Firenze "La scienza è democratica quando tutela la salute di tutti i cittadini", organizzato dalle associazioni Assis e Amcp in collaborazione con Terra Nuova Edizioni. Una strada si è aperta. Ora si va avanti.

11 Marzo 2018

Il convegno tenutosi a Firenze sabato 10 marzo “La scienza è democratica quando tutela la salute di Tutti i cittadini” si è concluso con grande soddisfazione dei relatori e dei partecipanti. Si è definito con chiarezza il modello di salute che tante famiglie intendono realizzare: una medicina capace di esercitare efficacemente la prevenzione primaria non affidando la sua azione esclusivamente al consumo di farmaci e alla moltiplicazione delle prestazioni e una sanità pubblica che vigli sui conflitti d’interessi, attenta a costruire un dialogo e una collaborazione con i cittadini.

Il professor Ivan Cavicchi ha affrontato il tema della scienza e della democrazia e dei rischi dello scientismo. L’avvocato Andrea Callaioli ha commentato la recente sentenza di costituzionalità della legge 119 del 2017 che impone l’obbligo vaccinale. Verena Schmid, ostetrica di lunghissima esperienza, ha illustrato i benefici del parto fisiologico non medicalizzato. Il dottor Adriano Cattaneo ha indicato le strategie di marketing in uso per promuovere prodotti alimentari, ma anche farmaci e vaccini. Il dottor Alberto Donzelli, con dati scientifici aggiornati, ha dimostrato come si possa ridurre morbosità e mortalità con adeguati comportamenti alimentari e stili di vita. La relazione della dottoressa Fiorella Belpoggi si è incentrata sull'importanza di adeguate ricerche scientifiche per individuare i rischi dell’uso di sostanze che si sono rivelate essere cancerogene. Il dottor Eugenio Serravalle, nell’auspicare la riapertura di un confronto scientifico non limitato alle vaccinazioni ma a tutti i temi di salute, ha ribadito la necessità di una profonda revisione dei meccanismi di farmacovigilanza.

Sono stati numerosi gli interventi del pubblico: il dottor Francesco Marino e la dottoressa Antonella Ronchi (rispettivamente vicepresidente e presidente della Fiamo ) hanno sostenuto il diritto alla libertà di usare la medicina omeopatica perché robuste e numerose evidenze scientifiche ne confermano la validità; il dottor Maurizio Proietti, presidente del comitato scientifico di Assis, ha riaffermato l’importanza del legame tra ambiente e malattie; il dottor Maurizio Romani, già vicepresidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato, ha citato alcune condanne riportate dall’industria farmaceutica per frode: la dottoressa Patrizia Gentilini, oncologa e membro di Isde , ha evidenziato i rischi per la salute causati dall’inquinamento; l’avvocato Stefano De Paolis ha infine illustrato l’attività del team legale di AsSIS nell’assistenza alle famiglie per una corretta applicazione della legge 119. Nel corso del convegno, 22 avvocati hanno offerto consulenze personali e individuali ai partecipanti che ne hanno fatto richiesta.

«Questo incontro - ha dichiarato il presidente di Assis, Eugenio Serravalle - ha rappresentato l’inizio di un nuovo percorso di aggregazione e di collaborazione di quanti ritengono che la salute vada tutelata ponendo al centro le persone, favorendo la partecipazione responsabile e diretta in azioni di prevenzione e di cura degli individui, non delle malattie. Non c’è salute senza informazione, non ci può essere informazione senza libertà».

Dopo il video, trovate allegate le slide presentate al convegno scaricabili.

di Terra Nuova

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