«Covid-19, necessaria un'assistenza rispettosa alla maternità e alla nascita»

L'Osservatorio sulla Violenza Ostetrica Italia ha diffuso un position statement che rimarca la necessità di non perdere di vista l'assistenza rispettosa alla maternità e alla nascita in questo periodo di allarme legato al coronavirus. «In questo momento di sovraccarico delle strutture ospedaliere e di maggior riscio di infezioni, la deospedalizzazione del percorso nascita si appalesa come una misura prudente e protettiva, nonché sicura» scrive l'Osservatorio.

26 Marzo 2020

L'Osservatorio sulla Violenza Ostetrica Italia ha diffuso un position statement che rimarca la necessità di non perdere di vista l'assistenza rispettosa alla maternità e alla nascita in questo periodo di allarme legato al coronavirus.

«L’Osservatorio sulla Violenza Ostetrica Italia (OVOItalia) insieme alle associazioni La Goccia Magica Odv e CiaoLapo ApsEts nell’attuale emergenza COVID-19 rimarca l’importanza dell’assistenza rispettosa alla maternità e nascita al fine di garantire i migliori esiti di salute della madre e della persona che nasce - spiegano dall'Osservatorio - L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ribadisce che nel management della salute perinatale durante l’emergenza Coronavirus è necessario mantenere alta l’attenzione sul rispetto dei diritti dei neonati e della donna in gravidanza, durante il parto e nel puerperio, e che la salute della madre e del bambino continui ad essere lo scopo primario dell’assistenza».

«L’assistenza rispettosa alla maternità va mantenuta anche nel caso delle madri COVID-19 positive  continua la dichiarazione - e include:

  • il rispetto e la dignità;
  • una persona di fiducia a fianco; 
  • la comunicazione chiara da parte del personale sanitario;
  • la gestione del dolore;
  • la libertà nel movimento;
  • la non separazione del neonato dalla madre;
  • la possibilità di allattare.
  • Nella presente situazione di isolamento estremo i bisogni delle madri e dei neonati vanno urgentemente intercettati e adeguatamente affrontati. Non possiamo permettere che le donne e i bambini appena nati siano i primi ad essere lasciati indietro».

«In questo momento storico di estremo sovraccarico delle strutture ospedaliere e del personale sanitario per l’emergenza COVID-19 in corso, tenuto conto del maggiore rischio di infezioni nosocomiali soprattutto delle madri e dei neonati asintomatici, la deospedalizzazione del percorso nascita si appalesa come una misura prudente e protettiva, nonché sicura - prosegue l'Osservatorio - Per tutelare le madri e i neonati, andrebbero potenziati i servizi garantiti dal sistema sanitario con ostetriche dedicate, in ospedale e sul territorio, disponibili sia in modalità remota sia a domicilio per andare incontro alle esigenze inderogabili delle donne in procinto di partorire e nel puerperio».

di Terra Nuova


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