Bimbi e ragazzi gratis su treni e mezzi pubblici: la petizione

Lei è Linda Maggiori, un solido esempio di scelta di vita ad alta sostenibilità: decrescita, rifiuti zero, mobilità a basso impatto, quattro figli e un marito che la sostiene in tutto e per tutto. Ora ha ideato e lanciato una petizione per chiedere che i bambini e i ragazzi possano viaggiare gratis su tutti i treni e i mezzi pubblici. Aiutiamola a raccogliere le firme necessarie!

28 Dicembre 2017

«Viaggiare con un bambino su bus e treni è educativo ed ecologico, ma purtroppo in Italia le famiglie sono poco incentivate a farlo dalle tariffe esistenti, soprattutto se la famiglia è numerosa»: esordisce così Linda Maggiori sulla petizione che ha lanciato su Change .

«Questo ha imponenti risvolti economici per le famiglie e, su larga scala, sulla società e sull'ambiente: incentivando l’uso dell’auto, si alimenta il traffico motorizzato, con il suo carico gravoso per la qualità dell’aria, di vita e la salute. Bambini e ragazzi non abituati all’uso del mezzo pubblico, diverranno adulti che sceglieranno sempre e solo il mezzo privato, aggravando il traffico già critico in tutte le maggiori città italiane. E il traffico porta con sé inquinamento, malattie, morti (circa 3500 persone muoiono ogni anno per incidenti stradali, tra cui moltissimi bambini! dati Istat). Lo sanno bene in tutta Europa, dove in molti Paesi come Svizzera, Francia, Olanda, Germania...i bambini ed i ragazzi viaggiano gratis sui mezzi pubblici».

 LE TARIFFE IN ITALIA:

Nei dettagli:

-          Sui treni regionali i bambini sotto i 4 anni non pagano (ma non hanno diritto al posto a sedere); dai 4 anni a 12 anni esiste uno sconto del 50% o del 30% a seconda delle regioni. Dai 12 anni tariffa piena.

-          Sui treni IC Notte e Espressi esiste uno sconto Offerta Familia, che prevede una riduzione del 50% per i ragazzi 4-14 anni e del 20% per gli adulti per nuclei familiari da 2 a 5 persone. 

-          Sulle Frecce e Intercity, si applica la tariffa Bimbi Gratis, ovvero i ragazzi sotto i 15 anni, facenti parte di un gruppo familiare 2-5 persone non pagano. Ma l'agevolazione è valida solo se gli adulti pagano la tariffa Base e non è valida per tariffa Economy. Spesso e volentieri quindi l’agevolazione Bimbi Gratis costa di più della tariffa Economy, e non viene sfruttata dalle famiglie in viaggio.

-          Nei bus i bambini sopra un metro di altezza, o sopra i 6 anni, pagano la tariffa piena. Ma ogni regione decide le proprie regole.

Cosa chiede Linda nella petizione che ha lanciato (QUI per firmare )

«Chiediamo alle Regioni di agevolare le famiglie in viaggio, integrando le tariffe di tutti i mezzi pubblici (treni regionali, bus, tram, metro), rendendo gratuiti i biglietti per bambini e ragazzi almeno fino ai 15 anni (compiuti). Un modello positivo è l’agevolazione “Io viaggio in famiglia” della regione Lombardia  o l'Alto Adige Pass per bambini e giovani fino 27 anni di età».

«Chiediamo a Trenitalia di migliorare le offerte per le famiglie, rendendo effettivamente gratuiti i biglietti per bambini e ragazzi (fino 15 anni), nelle Frecce e IC, (indipendentemente dalla tariffa Economy o Base degli adulti che li accompagnano). Anche il trasporto delle bici dei bambini e dei ragazzi nei mezzi pubblici dovrebbe essere gratuito».

«Questo avrebbe un sicuro ritorno in termini economici, di turismo, di salute e di qualità di vita dei ragazzi e delle famiglie.  Siamo ovviamente disponibili a valutare altre valide alternative tariffarie che rendano economicamente sostenibile viaggiare in treno e mezzi pubblici per le  famiglie. Incentivare la mobilità sostenibile è una priorità non più derogabile!».

Questa petizione sarà consegnata a Trenitalia

di Terra Nuova


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non solo anche per le comitive Emilio

20/01/2018 15:10

Sarebbe anche da reintrodurre lo sconto comitive,
è ovvio che è stato tolto per fare un favore alle case automobilistiche.
Adesso quando si è più di tre o quattro persone il treno non risulta più economicamente vantaggioso, quindi sarebbe logico anche per non perdere una fascia di utenti fare uno sconto alle comitive, come si fa in germania per esempio.
Anche le scuole che una volta usavano i treni adesso spendono meno a usare gli autobus.
E poi le ferrovie si sorprendono che spendono più di quello che guadagnano, se almeno ritornassero ad essere una vera azienda e non una succursale di mafiosi e corroti.

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