Mondeggi: tre giorni di festa per il Bene Comune

Ha inizio oggi la Tre giorni a Mondeggi, la fattoria senza padroni a Bagno a Ripoli (Fi). Un incontro aperto a tutta la cittadinanza per un bilancio di tre anni di custodia.

30 Giugno 2017

Al via la Tre giorni promossa dalla comunità di Mondeggi Bene Comune. Alle ore 18 di questa sera, si aprirà l'incontro con una degustazione di prodotti della fattoria, frutto della terra e del lavoro di decine di volontari che, durante tutto l'anno, hanno avuto cura degli orti, del grano , degli olivi e di tutte le risorse agricole dell'enorme proprietà, altrimenti laciata andare in rovina.

Mondeggi Bene Comune Fattoria Senza Padroni fa appello a tutti coloro che credono nella possibilità concreta di un affidamento e di autogestione popolare del bene, contro "l’alienazione della fattoria di Mondeggi , rivendicando la terra come bene comune, grazie alla comunità che la presidia, la cura e la custodisce attraverso pratiche di autogoverno al fine di consegnare un bene intatto e in buone condizioni alle genarazioni future".

Si parlerà di questo durante tutto il fine settimana -  30 giugno e 1 e 2 luglio - oltre al lavoro collettivo nel frutteto e nell'uliveta. Sarà presentata la "Dichiarazione di gestione civica", un documento in cui è stato formalizzato l'intento e le modalità di una possibile gestione collettiva del bene comune, ispirato ad esperienze italiane di custodia di un bene pubblico. Numerosi gli approfondimenti sul significato di uso civico, gestione civica di un bene comune, e su tutto ciò che concerne le pratiche di autogoverno caratterizzate dall’orizzontalità decisionale.

La tre giorni sarà inoltre ricca di spettacoli, musica, gioco e numerose curiosità legate allo stile di vita contadino neo-rurale.

Per ulteriori informazioni e come partecipare, CLICCA QUI .

 

Vuoi saperne di più sull'esperienze di agricoltura contadina neo-rurale?

Genuino Clandestino è una rete informale di realtà agricole e urbane impegnate a promuovere il diritto alla terra e al cibo, nell'ottica della difesa dell'ambiente e del territorio, della promozione dei legami sociali e dei diritti di chi la terra la lavora. Gli autori raccontano, attraverso le parole e le fotografie, dieci realtà che hanno deciso di sfidare le regole del mercato agricolo-industriale contemporaneo: contadini, erboristi, allevatori, panificatori che garantiscono prodotti genuini e autoprodotti, clandestini nella misura in cui non rientrano nei protocolli alimentari decisi dai legislatori per soddisfare gli appetiti dell'industria agroalimentare.
Il viaggio, iniziato in provincia di Modena, è proseguito verso nord fino al Piemonte, e verso sud fino alla Sicilia. Il libro è composto da un diario, dove sono raccontati i protagonisti, i luoghi, le emozioni di questa nuova Italia contadina, e dall'approfondimento di alcune parole chiave, che tutte insieme forniscono la mappa concettuale di questo movimento che, tra le altre cose, vuole riformulare il rapporto tra città e campagna, tra produttori e consumatori (o, meglio, co-produttori). Trasformazione dei prodotti contadini, mercati, movimenti, accesso alla terra, riappropriazione, resistenze, filiera e autorganizzazione, comunità del cibo, relazioni e semi sono le parole proposte ai lettori, specchio di un dibattito in corso ma anche invito all'azione. Perché ognuno di noi può essere protagonista di una rivoluzione contadina quando sceglie quale cibo comprare e/o come produrlo.

 ...e vuoi sapere perchè Mondeggi sceglie i grani antichi per fare il pane?

Verna, Gentilrosso, Timilìa, Perciasacchi, Carosella sono solo alcuni dei grani che si coltivavano un tempo in Italia e che oggi tornano alla ribalta per motivi agronomici e nutrizionali. La riscoperta dei frumenti antichi da parte di consumatori e agricoltori è una vera rivoluzione che assicura vantaggi per la salute e la biodiversità delle campagne.
Il libro si snoda come una vera e propria guida tra le diverse varietà di grani antichi, di cui tanto si parla ma che in pochi conoscono realmente, con il rischio di confonderli, di non capirne le potenzialità e di lasciare il campo a facili speculazioni.
Conviene tornare a coltivare e consumare i frumenti del passato, e quali sono i più adatti?
Cosa dice la ricerca scientifica su allergie e intolleranze al grano?
Dove si trovano le farine migliori?
Domande che in questo libro trovano una risposta grazie all’incontro con nutrizionisti, genetisti, agronomi, e tanti nuovi agricoltori che in tutta Italia stanno riscoprendo le antiche varietà di frumento.
La seconda parte del libro è dedicata a un avvincente viaggio nelle regioni italiane, a caccia di spighe, pastifici, forni, mulini a pietra e contadini, in una fitta trama di esperienze autentiche per la ricostruzione di una filiera del cibo ecologica e salutare.

di Francesca Guidotti


Forse ti interessa anche:

Posta un commento