"Il cane, il lupo e Dio": Folco Terzani esplora il potenziale umano

Una favola-romanzo, adatta a grandi e piccini: "Il cane, il lupo e Dio" è il nuovo libro di Folco Terzani, figlio di Tiziano Terzani, grande scrittore e giornalista italiano scomparso.

12 Gennaio 2018

Siamo abituati a considerare l'abbandono come qualcosa di profondamente negativo, e negativo chi esercita quell'atto condannabile e doloroso. Il suggestivo romanzo di Folco Terzani, "Il cane, il lupo e Dio", si apre così, con uno dei comportamenti che pensiamo tra i più odiosi e vigliacchi: un cane abbandonato dal suo padrone.   Non sappiamo niente di lui e delle ragioni del suo gesto, se non che amava il suo cane e che quell'abbandono rappresenta l'occasione forzata per l'inizio di un lungo viaggio di formazione alla vita.

"Il cane, il lupo e Dio" è una favola che racconta quanto potenziale c'è ancora in noi nei momenti più bui e dolorosi, quelli in cui pensiamo di non avere più possibilità e ci sentiamo soli, senza risorse e senza neppure un minimo della fiducia che sarebbe necessaria per ricominciare.

Il cane aveva riposto nei limiti del suo padrone tutta la sua vita, totalmente dipendente da lui. Un po' quello che succede a noi quando pensiamo che la nostra felicità dipenda da qualcun altro. Che se ce la dà può anche togliercela improvvisamente, senza avvertirci, senza che noi possiamo capire. Era il padrone del cane a pensare al riparo, al cibo quotidiano quando lui aveva fame, all'acqua quando aveva sete o ad ogni altra sua necessità.

Il viaggio inizia quando non c'è più casa, né amore, né cibo e con la convinzione profonda che senza il suo padrone il cane non potrà sopravvivere. L'abbandono sembra diventare, quindi, qualcosa di necessario alla nostra crescita e che ci riporta al contatto ormai perso con noi stessi, con la nostra reale natura sconosciuta e temuta, nascosta dalle comodità e dai confort cui ci siamo abituati.

Il cane si mette in cammino e incontra i suoi simili. Alcuni lo aiuteranno e altri si riveleranno diversi da come li aveva immaginati ma è l'incontro con un branco di lupi che sarà determinante per conoscere la foresta in una natura lussureggiante, piena di pericoli ma anche di profonda bellezza, madre, maestra e fonte di infinite risorse e possibilità. Il lupo è l'animale guida, la saggezza, il compagno che aiuta a trovare la strada verso la Montagna della Luna, lontana e leggendaria, probabile sorgente della vita. La meta raggiunta, in realtà si rivelerà un luogo desolato e gelido ma il lungo cammino ha preparato il protagonista a vedere con occhi completamente nuovi la realtà che gli si presenta.

Il cane, il lupo e Dio è un libro sulle separazioni e gli abbandoni della nostra vita come dolorose e fondamentali occasioni di rinascita e rinnovamento profondo. E' un libro sulla fiducia, l'ascolto, l'attenzione che dobbiamo prima di tutto a noi stessi e alle nostre emozioni. E', ancora, un'opera sulla scoperta di un sentimento religioso che dovremmo alla Natura se ci mettessimo in connessione con lei. E', infine, un libro sulla libertà, di quanto essa sia difficile e per niente innocua.

La comunità, l'unione, il rispetto, l'onestà, l'amicizia sono importanti quanto la solitudine, unica compagna alla fine del nostro viaggio, ciascuno verso la sua, personale Montagna della Luna. "Il cane, il lupo e Dio" è una favola da raccontare anche ai bambini aiutati dalle splendide illustrazioni di Nicola Magrin.

di Marìca Spagnesi

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