Mondeggi Bene Comune e Genuino Clandestino insieme per l'autodeterminazione

L'assemblea nazionale di Genuino Clandestino si terrà a Mondeggi Fattoria senza padroni (Firenze), dal 27 al 29 aprile. Sabato 28, manifestazione nel centro città per l'autodeterminazione e l'agricoltura contadina.

19 Aprile 2018

Martedi 10 aprile è iniziato il processo contro diciassette membri del comitato di Mondeggi Bene Comune - Fattoria senza padroni, per occupazione. La Città metropolitana, legale responsabile del bene, ha espresso la volontà di costituirsi parte civile e chiedere i danni al comitato. La città metropolitana infatti non riconosce l'esperienza di custodia popolare del comitato e, nonostante la proprietà sia sotto sua responsabilità, da quasi dieci anni nessuno si è preoccupato di fare manutenzione, prevenzione, mettere in sicurezza gli immobili e i terreni. E ora chiedono i danni ai cittadini che negli ultimi quattro anni, attraverso un coordinato lavoro volontario, hanno ripristinato e messo in sicurezza molte parti della proprietà.
Il comitato, per manifestare il proprio sdegno verso quest'ultimo atto dell'Amministrazione e per discutere dei problemi legati alla politica agricola che schiaccia i piccoli agricoltori e contadini, ha indetto l'Assemblea nazionale di Genuino Clandestino per i giorni 27-28-29 Aprile presso la Fattoria senza Padroni. Sono attese a Mondeggi centinaia di contadini da tutta Italia e dall'estero.

"Genuino Clandestino nasce nel 2010 come una campagna di comunicazione per denunciare un insieme di norme ingiuste" si legge nel comunicato che accompagna l'invito all'assemblea "equiparando i cibi contadini trasformati a quelli delle grandi industrie alimentari, li ha resi fuorilegge. Per questo rivendichiamo la libera trasformazione dei cibi contadini, restituendo un diritto espropriato dal sistema neoliberista. Rivendichiamo questo diritto in modo partecipato e diretto, vendendo i nostri prodotti genuini clandestini in mercati cittadini autorganizzati in tutta Italia.
Ora questa campagna si è trasformata in una rete di comunità in divenire che propone alternative concrete al sistema vigente attraverso diverse azioni: pratica e diffusione di agricolture contadine che tutelano la salute della terra, dell'ambiente e degli esseri viventi; costruzione di comunità territoriali; garanzia partecipata e trasparenza nella realizzazione e distribuzione del cibo; percorsi di accesso alla terra che rivendichino la terra “bene comune” come diritto a coltivare e produrre cibo. Quest'ultimo punto in particolare sarà al centro di questa edizione dell'assemblea nazionale, che vorrà difendere in modo forte l'esperienza di Mondeggi, un terreno di proprietà pubblica abbandonato e ora, recuperato e fatto vivere dalla comunità".
"Il 28 Aprile" afferma Alessio Capezzuoli del Comitato Mondeggi Bene Comune "alle ore 17.30 partirà un corteo da piazza San Marco e attraverseremo le strade di Firenze con i trattori, per difendere l'esperienza di Mondeggi Bene Comune e l'autodeterminazione territoriale. Arriveranno contadini e contadine da Parma, Milano, Bologna, Roma, addirittura dalla Sicilia e dalla Sardegna e oltre confine come dal Portogallo e dalla Francia. Arriveranno persone che praticano l'agroecologia, che si battono per l'accesso alla terra e la sua difesa dallo sfruttamento, per la salvaguardia della biodiversità e per la costruzione di comunità solidali. Siamo convinti e convinte che per i movimenti contadini ed ecologisti sia fondamentale creare legami transnazionali per costruire insieme una prospettiva globale di lotta. Vi aspettiamo a Mondeggi".

Per informazioni sull'assemblea e adesione scrivi a:
crclaronze@autistici.org
Per ulteriori informazioni e programma:
mondeggibenecomune.noblogs.org
genuinoclandestino.it

Vuoi saperne di più su Genuino Clandestino? Leggi il libro di Terra Nuova edizioni!

Genuino Clandestino è una rete informale di realtà agricole e urbane impegnate a promuovere il diritto alla terra e al cibo, nell'ottica della difesa dell'ambiente e del territorio, della promozione dei legami sociali e dei diritti di chi la terra la lavora. Gli autori raccontano, attraverso le parole e le fotografie, dieci realtà che hanno deciso di sfidare le regole del mercato agricolo-industriale contemporaneo: contadini, erboristi, allevatori, panificatori che garantiscono prodotti genuini e autoprodotti, clandestini nella misura in cui non rientrano nei protocolli alimentari decisi dai legislatori per soddisfare gli appetiti dell'industria agroalimentare.
Trasformazione dei prodotti contadini, mercati, movimenti, accesso alla terra, riappropriazione, resistenze, filiera e autorganizzazione, comunità del cibo, relazioni e semi sono le parole proposte ai lettori, specchio di un dibattito in corso ma anche invito all'azione. Perché ognuno di noi può essere protagonista di una rivoluzione contadina quando sceglie quale cibo comprare e/o come produrlo. Continua a leggere...

di Francesca Guidotti


Forse ti interessa anche:

Posta un commento