Isde: «Venga fermato il decreto ammazza-foreste»

L'associazione Medici per l'Ambiente ISDE, insieme a numerose altre associazioni e realtà che hanno a cuore l'ambiente e il territorio, lancia un appello agli organi di governo e al Presidente della Repubblica affinché non venga adottato il decreto, eredità del governo Gentiloni, che «permette la distruzione di boschi e foreste sul territorio nazionale per l'interesse del comparto delle biomasse».

13 Marzo 2018

«Le nostre iniziative di critica e ferma opposizione al nuovo decreto forestale non muovono da interessi personali di sorta, diretti o indiretti, e la nostra azione è svolta in completa terzietà, ispirata unicamente da scienza e coscienza e dall’amore per il nostro Paese», puntualizzano i sottoscritto dell'appello che è stato rivolto agli organi di governo e alla presidenza della Repubblica dai sottoscrittori che trovate elencato in fondo all'articolo, guidati da ISDE.

«La legge in itinere ha ricevuto severe critiche da parte di 264 accademici da tutta Italia, oltre 220 esperti di diverse discipline, dai Consigli regionali di Italia Nostra Onlus e da molte altre associazioni e comitati diffusi sul territorio nazionale - scrivono i sottoscrittori dell'appello - Siamo mossi da preoccupazioni per i prevedibili danni economici, ecologici e sociali al patrimonio forestale e al paesaggio italiani che la nuova disciplina aprirebbe, se non adeguatamente corretta. Medici per l’Ambiente e Rete di Scienziati “Energia per l’Italia” hanno lanciato una petizione che ha raccolto quasi 15.000 adesioni per fermare il provvedimento, pericoloso per la salute per la composizione chimico-fisica delle emissioni delle centrali a biomasse. In questi giorni sono comparsi su giornali e altri media anche comunicati a favore dell’approvazione del decreto legislativo. Tra le argomentazioni di chi si è pronunciato a favore, ve ne sono molte del tutto evasive delle critiche puntualmente sollevate, altre del tutto prive di basi scientifiche e foriere di inaccettabili conseguenze negative».

«Questa legge è fatta in modo frettoloso, contrasta con diverse altre discipline che regolano la materia e presenta profili d’incostituzionalità - spiega ISDE - Non è condivisa da gran parte del Paese, la cittadinanza  è intervenuta con forti prese di posizioni pubbliche, petizioni e appelli. Non è condivisa neppure da forze politiche oggi candidate legittimamente a esprimere un nuovo governo.  Si basa su presupposti antiscientifici come quello secondo cui il bosco morirebbe senza l’intervento costante dell’uomo e che “l’abbandono” sarebbe responsabile del loro degrado e addirittura degli incendi. Ha un’impostazione esclusivamente produttivistica, utile solo al profitto immediato delle industrie del pellet e delle grandi centrali elettriche a biomasse, peraltro assai inquinanti, che oggi proliferano solo grazie agli incentivi statali senza i quali non hanno competitività di mercato. Il peccato originale di questa legge è di aver ignorato che la sostenibilità, per l’ONU e per la UE, si basa sullo sviluppo contestuale e armonico di tre fattori: economico, ecologico e sociale. Per completezza andrebbe aggiunto il fattore culturale. Per i motivi espressi riguardo all’iter procedurale e i contenuti del decreto legislativo, riteniamo che questo progetto di legge non debba essere approvato».

Il testo integrale dell'appello è scaricabile dal pdf allegato in fondo all'articolo.

I Sottoscrittori

  • Alleanza Beni Comuni (ABC) Pistoia
  • Associazione ABC (Agricoltura Biologica Calabria) Sant’Onofrio (VV).
  • Amico Albero – Mestre
  • Associazione dei Comuni Virtuosi
  • Associazione La Piccola Cometa Alessia Bellofatto, Baiano Avellino
  • Associazione Asud Roma
  • Ass. Acqua Bene Comune Pistoia e Valdinievole
  • Associazione per i Diritti dei cittadini Toscana (ADIC Toscana)
  • AIAB  (Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica)
  • Associazione Respiro Verde Legalberi
  • Associazione Progetto Gaia Ospedaletto Euganeo (Padova)
  • AsSIS (Associazione di Studi e Informazione sulla Salute)
  • Centro Documentazione dei conflitti ambientali
  • Centro Italiano Studi e Documentazione degli Abeti Mediterranei (CISDAM)
  • Centro Parchi
  • Comitato Ambientale di Casale (Prato)
  • Comitato acqua potabile (presidente Raimondo Chiricozzi)
  • Comitato Provinciale di Viterbo AICS (associazione italiana cultura e sport (presidente Raimondo Chiricozzi)
  • Coordinamento Nazionale per gli Alberi e il Paesaggio ONLUS
  • Coordinamento Nazionale bonifica armi chimiche CNBAC (presidente Raimondo Chiricozzi)
  • Ecoistituto Abruzzo
  • Ecoistituto del Veneto – Mestre-Venezia
  • European Consumers
  • Forum Nazionale Salviamo il Paesaggio
  • Forum Toscano Movimenti per l’acqua
  • GRUPPO DI RICERCA SULLE TECNOLOGIE APPROPRIATE – CENTRO DI INFORMAZIONE NON VIOLENTA (G.R.T.A. – C.I.N.) Cesena
  • Humus, Rete sociale per la biagricultura italiana,  Bologna
  • ISDE Italia (International Society of Doctors for Environment) Associazione Medici per l’Ambiente
  • Italia Nostra Abruzzo
  • Italia Nostra Calabria
  • Italia Nostra Campania
  • Italia Nostra Lazio
  • Italia Nostra Lombardia
  • Italia Nostra Piemonte
  • Italia Nostra Sardegna
  • Italia Nostra Sicilia
  • Italia Nostra Toscana
  • Italia Nostra Veneto
  • Italia Nostra Sezione Bolzano (Alto Adige)
  • Italia Nostra Sezione Forlì
  • Italia Nostra Sezione Vulturealtobradano ( Basilicata)
  • “Mamme per la Salute e l’Ambiente Onlus” di Venafro (IS)
  • Medicina Democratica onlus
  • Minerva P.E.L.T.I.  Onlus
  • Movimento dei Consumatori – Mestre Ve
  • Movimento Legge Rifiuti Zero per l’economia circolare Aps
  • Rete della Resistenza sui Crinali (Bologna)
  • Società Italiana per il Restauro Forestale (SIRF)
  • Società italiana per la storia della fauna “G. Altobello” onlus
  • Stop al Consumo di Territorio
  • VeneziAmbiente-EcoMuseo della Laguna- Marghera Ve
  • Zero Waste Lazio
  • Zero Waste Sardegna

di Terra Nuova

Documenti allegati

Posta un commento