«Non uccidete gli ulivi»: petizione del comitato "Salviamo ora il Salento"

Il Comitato "Salviamo ora il Salento" sta raccogliendo le firme per una petizione-appello da inviare al presidente della Camera e al presidente della Regione Puglia. La richiesta è quella di fermare l'applicazione del cosiddetto Decreto Martina (il decreto del ministro del precedenre Governo Renzi) con cui si obbliga all'utilizzo di pesticidi dovunque sia stata individuata la xylella.

11 Agosto 2018

Il cosiddetto Decreto Martina, dell'aprile scorso, continua a sollevare polemiche e la contrarietà di agricoltori e cittadini in Puglia. Il decreto obbliga al trattamento con pesticidi dove ci sia la xylella e prevede sanzioni per chi si rifiuta (QUI il testo del decreto ).

Il Comitato "Salviamo ora il Salento" ha quindi avviato una raccolta di firme per arginare l'avvelenamento del territorio.

«Il Decreto Martina - si legge nell'appello - anziché curare il complesso del disseccamento rapido degli ulivi (Co.Di.RO) in Puglia, avvelena e distrugge il territorio causando danni ecologici, sanitari ed economici disastrosi».

Le richieste

Il Comitato chiede quindi:

«Al Parlamento e alla Regione di adottare provvedimenti che tengano conto degli elementi qui appresso indicati.

1) Il costo per la salute umana e ambientale di quattro trattamenti fitosanitari obbligatori è troppo alto, per questo chiediamo che per fronteggiare l’emergenza Xylella, siano vietati i prodotti chimici e raccomandati esclusivamente quelli ammessi in agricoltura biologica (Olio essenziale di arancio dolce, e Azadirachtina), anche presenti nel decreto Martina.

2) L’apicoltura è universalmente riconosciuta come attività di notevole rilevanza per la conservazione dell’ambiente naturale, lo sviluppo equilibrato e sostenibile dell’agricoltura e la salvaguardia della biodiversità, per questo chiediamo che sia vietato l’uso degli insetticidi ed erbicidi, anche se biologici, almeno durante il periodo della fioritura, dall’apertura dei petali fino alla caduta degli stessi, in particolare per le aree con presenza di alveari.

3) Esistono metodi naturali e biologici capaci di curare e riequilibrare il terreno in modo da fortificare le piante per renderle più resistenti ai patogeni, tra l’altro recepiti dalla Regione Puglia (art.8 L.R. 29/03/2017 N.4), chiediamo ORA di ATTUARLI, attraverso l’incremento della sostanza organica del terreno, la cura dell’albero con metodi ecosostenibili e biologici, e dando priorità alle misure di tutela e valorizzazione della biodiversità

4) Contrastare efficacemente il disseccamento rapido degli ulivi (Co.Di.RO) salvaguardando la salute e l’ambiente è possibile, vedrebbe uniti finalmente cittadini, agricoltori ed istituzioni, per questo chiediamo che per l’attuazione dei predetti metodi gli agricoltori siano sostenuti finanziariamente utilizzando i contributi finanziari integrativi già stanziati, mediante rimborso delle spese effettivamente sostenute per le buone pratiche ecosostenibili.

5) Poichè nel “Patto per la Puglia” tra Governo e Regione Puglia è stata sottoscritta una dotazione finanziaria pari a 2.071,5 milioni di Euro e a fronte di ciò la Regione Puglia, per aiutare le Aziende nel contrasto alla Xylella,si è limitata ad allungare la durata dei mutui agricoli e a pagare i ratei degli interessi sui prestiti agricoli, cioè a dare soldi alla banche, chiediamo con forza che le risorse finanziarie siano destinate alle azioni individuate nei punti precedenti e che rappresentano reali esigenze di cura della nostra terra compatibili con la nostra salute».

QUI per firmare

di Terra Nuova


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