La fine del motore a scoppio

Entro il 2028 dovrà cessare la vendita di auto a benzina, a gasolio e delle ibride tradizionali. Ecco qualche informazione in più, anche a proposito di scooter.

08 Febbraio 2019
La fine del motore a scoppio. Mobilità sostenibile

La vendita di auto a benzina, a gasolio e delle ibride convenzionali dovrà finire entro il 2028. È quanto emerge da uno studio commissionato da Greenpeace al prestigioso istituto di ricerca tedesco Dzlr (Deutsches Zentrum für Luft- und Raumfahrt e.V).

Il rapporto chiarisce anche che il numero delle auto a benzina e gasolio circolanti sulle strade europee dovrà ridursi dell’80% entro il 2035 e che, a meno di politiche attive e drastiche che anticipino ulteriormente la scomparsa dei veicoli «fossili», le auto con motori a combustione interna rimarranno tra le flotte europee fino ai primi anni ’40.

La sostituzione degli scooter

Gli scooter sono molto amati nelle città italiane. Veloci, scattanti, facili da parcheggiare. Sono però molto rumorosi e soprattutto inquinanti.

Le emissioni degli scooter costituiscono il 30% dell’inquinamento veicolare, ma sono emissioni particolarmente nocive, per via dei gas incombusti sprigionati dai motori a due tempi. L’alternativa degli scooter elettrici, che godono di incentivi, sta lentamente prendendo piede anche in Italia. Nel 2017 se ne sono venduti ben 148.000, in crescita sull’anno precedente del 19%.

Chi rottama uno scooter Euro 0, Euro 1 ed Euro 2 per passare a uno elettrico o ibrido potrà godere di un 30% di ecobonus fino a un massimo di 3000 €.

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Brano tratto dall'articolo Una scossa elettrica per la mobilità

Leggi l'articolo completo sul mensile Terra Nuova Febbraio 2019

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