Un nuovo grande cammino, la Via Postumia

Negli ultimi tre anni un gruppo di volontari ha pensato, studiato, infine pazientemente tracciato la Via Postumia, un itinerario di oltre 900 km, esteso da un capo all’altro del Nord Italia, da Aquileia e dal Friuli al mare di Genova.

14 Gennaio 2017

Ricalca a grandi linee la via consolare, che da Postumio Albino - che la fece costruire intorno al 148 a.C. - prende il nome. Nata per collegare due dei principali porti della penisola, Genova e Aquileia, lungo il suo tracciato toccava alcune delle più importanti città romane nella Pianura Padana: Treviso, Verona, Mantova, Cremona, Piacenza. Sappiamo per certo che la Via Postumia fu percorsa da un anonimo pellegrino diretto in Terrasanta, tra il 333 e il 334 dopo Cristo, oltre mezzo secolo prima di Sigerico. Sappiamo che proveniva dalla Gallia, dalla città di Burdigala, l’attuale Bordeaux, perché ci ha lasciato un puntuale resoconto del suo viaggio, noto col nome di Itinerarium Burdigalense. Lo scarno testo consiste in un elenco di tutte le tappe del suo viaggio, con le miglia percorse, di mansio in mansio.
Cosa trova oggi il viandante o il pellegrino che affronta a piedi un percorso nel cuore di una delle zone più popolose e congestionate della penisola? Trova sicuramente le memorie della grande storia (spaziando da Roma antica al Rinascimento) nelle città più grandi, ma anche nei centri più piccoli, come Palmanova o Sabbioneta (un sito UNESCO, con Mantova).
Vie ciclopedonali, argini, tranquille sterrate di campagna consentono di camminare in sicurezza, lontano dal traffico. Si scoprono paesaggi di pianura e fluviali di insospettabile bellezza, e tutto questo senza fare troppa fatica, visti i rari dislivelli: si affrontano salite alla portata di tutti sui Colli Berici e sulle colline del Garda, si valica l’Appennino risalendo la valle Scrivia, e si vede Genova dall’alto dei suoi forti: un finale di cammino davvero emozionante.
Lungo tutto il percorso, che non è scandito da tappe fisse, è stata individuata la rete dell’ospitalità (B&B, aziende agrituristiche, ostelli, alberghetti e strutture religiose). Il progetto infatti mira alla creazione di microeconomie nei piccoli centri, con la prospettiva di nuovi posti di lavoro.

Un elenco dell’ospitalità convenzionata si trova sul sito dei Pellegrini di Belluno .
La Via Postumia non ha ancora un sito dedicato, ma esiste un gruppo Facebook Amici della Via Postumia , dove trovare informazioni, organizzare il proprio viaggio con eventuali compagni di cammino e contattare il gruppo di volontari che lavora al progetto

di Terra Nuova

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